| Le Langhe, il Roero, colline dove da
secoli la vite è coltivata con passione e dedizione
da un uomo caparbio, che grazie alla sua tenacia è
riuscito nell’intento di addolcire un territorio
non sempre facile, trasformando ripide colline in sontuose
distese di vigneti.
Nella parte meridionale del Piemonte, a ridosso delle
Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure, che si
ergono a baluardo e difesa di questo magnifico anfiteatro
di colline dai pericolosi influssi del clima mediterraneo,
che si è salutare per l’uomo ma non altrettanto
generoso di effetti positivi per la vite ed il vino.
In mezzo scorre un fiume, il Tanaro, resosi tristemente
famoso per le sue scorribande al di là dei suoi
argini, che divide, che traccia i confini naturali e
storici, nonché quelli geologici.
Ma senza ombra di dubbio le vere protagoniste di questo
spettacolo che la natura ci regala, sono loro le colline,
nei loro innumerevoli aspetti, ora più dolci
e sinuose, ora più aspre, quasi selvagge, ma
mai uguali, sempre caratterizzate da situazioni specifiche,
precise.
Interessante sarà dunque conoscere la geologia
dei terreni e il clima di questo territorio, anche per
capire in quale misura essi influiscano sulla produzione
finale di un vino.
La geologia, che tratterà della nascita travagliata,
milioni e milioni di anni or sono, di questo territorio
meraviglioso e delle sue impareggiabili colline, che
oggi sono la dimora ideale di vigneti magnifici.
Il clima, che si respira su queste colline, con interessanti
approfondimenti sulle caratteristiche dell’andamento
climatico degli ultimi dieci anni.
Dunque terreni e clima, fattori indispensabili che
in perfetta sintonia sono alla base per la nascita di
un grande vino, ne determinano il carattere, la longevità
nel tempo, rendendolo unico ed irripetibile ogni anno
che passa.
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