| Nel corso dei secoli incoraggiati dalla
passione e dalla caparbietà di un uomo intelligente
e volitivo, diversi vitigni hanno posto con successo
le loro radici su queste colline, alcuni hanno preferito
la Langa, altri hanno scelto come loro terra d’elezione
il Roero, impartendo caratteristiche ben precise al
paesaggio.
Normalmente
le uve di ciascuna varietà sono poi state vinificate
in purezza, di conseguenza da ogni vitigno derivava
un vino in particolare, questo succedeva quando la storia
non ci mise lo zampino, vedi il caso forse più
famoso del Barolo.
Oggi nel Roero, alla sinistra del Tanaro, prevalgono
tra le varietà tradizionali il Nebbiolo, il Barbera,
l’Arneis, la Favorita e il Brachetto.
Mentre alla destra del Tanaro nelle Langhe troviamo
vigneti di Dolcetto, Moscato, Barbera, Nebbiolo, Freisa,
Grignolino, Pelaverga e Favorita.
Non sono assenti i vitigni cosiddetti internazionali,
tra cui spiccano il Cabernet Sauvignon, lo Chardonnay,
il Merlot, il Sauvignon.
|
|
Arneis
L’origine di questo vitigno si perde nella notte dei tempi, così come non si conosce con esattezza la sua zona d’origine. Purtroppo non esistono che vaghi ricordi e testimonianze frammentarie che però...
|
|
Barbera
Vitigno a bacca rossa importante, molto diffuso, di antichissima origine, che trova forse la sua patria nelle terre che furono del marchesato e del ducato di Monferrato poi.
È lecito quindi supporre...
|
|
Cortese
Vitigno originario del territorio di Alessandria, ampiamente diffuso nel Tortonese, nel Monferrato e nelle zona di Gavi e Novi Ligure, successivamente ha oltrepassato i confini regionali per impiantarsi...
|
|
Dolcetto
Vitigno a frutto rosso, probabilmente autoctono piemontese tra i più tipici, coltivato in varia misura un po’ ovunque nella regione, trova la sua culla ideale nelle Langhe, dove in Provincia di Cuneo...
|
|
Favorita
E’ l’altro vitigno a bacca bianca del Roero, che nei secoli ha saputo conquistarsi le simpatie dei contadini roerini fino diventarne “l’Uva Favorita”.
Secondo gli ampelografi le sue origini sarebbero...
|
|
Freisa
Purtroppo non ci sono notizie certe sull’origine di questo vitigno.
Alcuni documenti lo citano a partire dal ‘500.
Nelle tariffe doganali di Pancalieri del 1517 sono registrate le carrate di fresearum,...
|
|
Moscato bianco
Dagli ultimi studi di ampelografia genetica pare che il Moscato sia stato il progenitore di tutte le uve, il primo ad essere coltivato, da cui nel corso del tempo sarebbero derivate tutte le altre varietà...
|
|
Nebbiolo
Vitigno autoctono a bacca rossa.
Di certo il più antico e nobile vitigno a bacca rossa del Piemonte, forse d’Italia.
Già, Columella, scrittore romano del I secolo d.C., autore del più completo trattato...
|
|
Pelaverga piccolo
Vitigno prestigioso di illustre memoria storica e forse anche un po’ misteriosa, in quanto per molto tempo si è creduto che fosse stato portato dalle dolci colline del Saluzzese agli inizi del ‘700...
|
|
 |
Roero Arneis Secco, asciutto, senza cedimenti, di buona eleganza, piacevolmente secco con vena acidula fresca e persistente, gradevolmente amarognolo, erbaceo. Retrogusto leggermente mandorlato.
|
|
 |
Bonèt
Sbattere le uova con lo zucchero, diluirle con il latte tiepido, aggiungere una manciata di amaretti sbriciolati, un cucchiaio di cioccolato in polvere...
|
|
 |
|